EUPL.IT for eGov
EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Convegni

L’EUPL all’EOLE 2010. Disponibili on-line le presentazioni delle relazioni in PDF

Come già evidenziato su Information Society & ICT Law, sono disponibili on-line le numerose relazioni del convegno internazionale EOLE (European Opensource and Free Software Law Event), quest’anno ospitato in Italia dalla Regione Piemonte e dedicato al tema del Software Libero e Open Source nel Settore Pubblico.

Tra tali relazioni, tutte interessantissime, evidenzio quelle che si sono occupate della EUPL (European Union Public Software):

(1) Patrice-Emmanuel Schmitz, Licence compatibility and interoperability in FLOSS procurement and distribution. The EUPL case.

(2) Fabio Bravo, Riuso di software e scelta delle licenza. Case studies.

Tale relazione si proponeva di discutere una serie di casi (tra cui Nemesys, Piattaforma Experience, NotreDAM, CreaTiVù, il disciplinare di Gara di SardegnaIT) presentati nel corso del tempo su EUPL.IT (sito italiano interamente dedicato alla EUPL – European Union Public Licence), da me attivato a prosecuzione dell’attività di ricerca svolta nell’ambito di un PRIN (Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) dedicato all’open source e alla prorpietà intellettuale.

Sull’argomento si veda anche questo e-book e questo articolo.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

.

EOLE 2010 a Torino. Focus su EUPL e interoperabilità delle licenze open source

Il 29 e 30 novembre 2010 la Regione Piemonte, che pone grande attenzione all’open source nell’e-Government, ospiterà la terza edizione dell’evento “EOLE” (European Open source and free software Law Event), che si svolgerà a Torino (presso il Centro Incontri Regione Piemonte, C.so Stati Uniti n. 23)

Tutte le informazioni sull’evento sono riportate sul sito www.eolevent.eu

Segnalo che l’evento è supportato dall’OSOR.EU (Open Source Observatory and Repository for European public administrations).
Parteciperà personalmente anche Patrice-Emmanuel Schimtz, uno degli autori del testo della EUPL (Europen Union Public Licence), con una relazione sul tema della interperabilità delle licenze, dal titolo “EUPL interoperability. Wich F/OSS Components in EUPL solutions?“.

Schmitz mi ha gentilmente voluto segnalare in anteprima la pubblicazione del testo in PDF, sopra indicata, che consiglio vivamente di leggere con attenzione.

Per agevolarne la reperibilità, ho riportato il link a tale importante relazione anche nella sezione “Documenti” di EUPL.IT

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

.

Incontro seminariale su Licenze software a codice sorgente aperto ed EUPL presso il Dipartimento della Protezione Civile a Roma

Nell’ambito di un importante progetto della Protezione Civile, nel quale è stato acquisita la proprietà del software utilizzato per la gestione del sistema di allertamento nazionale dei rischi idraulico e idrogeologico, salvo altro, sono stato invitato a tenere una lezione seminariale sul tema delle licenze software” con riferimento ai programmi a codice sorgente aperto.

L’acquisto del predetto software direttamente dalla software house (Acrotec srl), e con esso la raggiunta disponibilità dei codici sorgenti da parte della p.a. acquirente, ha portato a discutere l’eventualità che venisse intrapresa una strategia di riuso, anche in favore di altre pubbliche amministrazioni interessate, basata sul definitivo licenziamento del software con licenze open source e, in particolare, con la EUPL.

Nell’incontro seminariale, svoltosi il 27 aprile 2010 presso il Dipartimento della Protezione Civile a Roma alla presenza anche dei referenti regionali, ho avuto modo di illustrare la EUPL, la sua provenienza istituzionale, le sue caratteristiche, i vantaggi, le strategie contrattuali per ottimizzare le clausole della licenza pubblica in parola. Ne è nato uno stimolante dibattito con quanto erano presenti ai lavori.

Ho notato un enorme interesse per la EUPL e sicuramente il seminario è valso ad intavolare un confronto tecnico molto interessante che, mi auguro, contribuisca seriamente alla diffusione della EUPL medesima.

All’esito dei lavori, tuttavia, è emersa anche la tendenza, in generale per le pubbliche amministrazioni italiane, a non divulgare con licenze open source il software acquisito, ma di metterlo a disposizione delle singole p.a. di volta in volta interessate mediante forme di distribuzione diverse dalle licenze pubbliche, al fine di garantire il riuso del programma e la disponibilità dei codici sorgenti alle sole p.a. destinatarie, ma non alla comunità intera degli stakeholders.

In altre parole, anziché abbracciare la logica della distribuzione del software per qualsivoglia uso, escluso eventualmente quello commerciale, concedendo anche il diritto di copia, di distribuzione e di modifica del software medesimo, con pubblica diffusione dei codici sorgenti, che rimarrebbero aperti, si delinea la tendenza della pubblica amministrazione a tenere riservati i codici sorgenti, mettendoli in condivisione solamente dei soggetti di volta in volta interessati, anche ai fini dell’attuazione delle strategie di riuso, ma senza concedere al pubblico generalizzato il diritto di copia, modifica e distribuzione del software.

Ci si muoverebbe, in altre parole, nella prospettiva di software che rimangono proprietari, ancorché nella titolarità di soggetti pubblici, consentendo a questi di mantenere il governo costante sulla distribuzione, lo sviluppo e la condivisione del software e dei sorgenti, facendo però salvi gli obblighi normativi sul riuso.

Nell’attesa di apprendere quale sia la scelta ufficiale della Protezione Civile sulle modalità di rilascio del software in questione e sul tipo di licenza che verrà utilizzata, mi preme far presente che la licenza del software in EUPL, con codice sorgente aperto, continua ad essere una strategia meritevole di essere considerata e percorsa da parte della P.A.

Tra l’altro, come mi ha segnalato proprio ieri Patrice-Emmanuel Schmitz tramite e-mail, la Spagna, con un proprio provvedimento normativo, ha indicato espressamente la EUPL quale licenza pubblica da utilizzare per le strategie di riuso in favore delle pubbliche amministrazioni spagnole. Dedicherò all’argomento uno specifico post, a breve.

Per chi avesse partecipato all’incontro seminariale e desiderasse ricevere le slide utilizzate, può farmene richiesta via e-mail.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

.

Relazione sull’EUPL alla ECL 2009 (Exploring Cyberspace Law)

euplnews60 Nell’ambito della ECL 2009 (Exploring Cyberspace Law), Conferenza nazionale dei giuristi informatici italiani per gli studenti abruzzesi, che si è svolta il 19 e 29 giugno 2009 presso l’Università di Pescara, è stata posta attenzione anche all’EUPL (European Union Public Licence).

Infatti, in tale Conferenza è stata tentua da Fabio Bravo una specifica sull’EUPL e le strategie di riuso del software da parte della P.A.

A questo link è possibile ricavare i dettagli della Conferenza, compreso il programma dettagliato con la specifica dei relatori e degli asgomenti trattati. Riporto anche il link del sito ufficiale dell’evento.

.

Vantaggi dell’EUPL per Gijs Hillenius: “Use open standards or you’re wasting money”

audio_eupl.it

Si è svolto il 16 novembre 2009 il Convengo dell’Innovazione nelle PA e nei sistemi territoriali, nel quale, con riguardo alle Strategie per la diffusione di soluzioni open source per la P.A., ha avuto spazio l’intervento di Gijs Hillenius (Open Source Observatory and Repository), dal titolo “Use open standards or you’re wasting money”.

Su Saperi PA (Forum PA) è disponibile il file audio in MP3 (ascoltabile on-line o scaricabile) e l’abstract dell’intervento, che di seguito trascrivo:

La gendarmerie francese è la più grande PA nel mondo passata a soluzioni open, con risparmi di 50 milioni di euro in licenza e manutenzione dal 2004 ad oggi. Insieme a questo case study, Gis Hillenius propone altre esperienze di PA che in Europa hanno scelto di passare all’OS, sottolineandone i vantaggi conseguiti e presentando gli strumenti a sostegno dell’OS messi in campo dalla UE, in primis la EUPL – European Union Public License.