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Software

Pubblicato sul sito dell’OSOR.EU il caso del Disciplinare di Gara di SardegnaIT, segnalato da EUPL.IT

Sul sito dell’OSOR.EU Patrice-Emmanuel Schmitz ha illustrato il caso italiano segnalato su EUPL.IT, avente ad oggetto un disciplinare di gara emanato da SardegnaIT per un appalto di fornitura di software in ASP.

Nell’ambito di tale appalto, la valutazione dell’offerta tecnica contemplava l’attribuzione di apposito punteggio, ancoché esiguo, in caso di presentazione di software sotto licenza EUPL.

Veniva prevista, invece, l’attribuzione di un punteggio leggermente inferiore qualora la soluzione tecnica proposta fosse diversa dall’EUPL, ma consentisse comunque di attuare le strategie di riuso del software.

Ecco il commento di P.E. Schmitz (“A case study on fai procurement for FLOSS in Italy;) , che riporto di seguito:

The Region specifications state that all received proposals (proprietary or open source) will be evaluated technically and economically as follows:

Technical Evaluation Points
A Quality and maturity of the proposed solution 20
B Functional compliance with the needs 35
C Quality and capacity of the service provider 10
D Compatibility with the operating environment 10
E Provision of a “re-usable” solution (1) 3
F Provision of an “EUPL compatible” open source solution (2) + 2
Economical Evaluation .
G Delivery price 14
H Yearly maintenance cost 3
I Daily prices for “on request” support  services 3
Total of points 100

(1)     the solution is “reusable” when its licence authorizes all other local administrations in Italy to implement and use it.

(2)     the solution is “open source” when its licensing conditions comply with the European Union Public Licence (EUPL) taken as reference. “+2” means that two points are added to the three points obtained for a “reusable” solution: open source solutions are always reusable.

Comments

The two technical parameters A and B (perceived quality and functional compliance, 55% in total) receive priority, which is normal.

Parameters C and D (technical capacity and compatibility with the existing environment, 20% in total) may provide some advantages to well established vendors (including proprietary software providers, especially if the existing environment is proprietary).

On the other hand, parameters E, F, G, H (22% in total) should advantage an open source solution, the open solution providers or integrators.

An advantage of 5% (for providing a solution that the administration could distribute under the EUPL or which is compliant with the EUPL requirements) may look minimal, but it may also be decisive when the technical and economical aspects of two proposed solutions are comparable. The formal reference to the EUPL is not exclusive (evaluators could accept other OSI approved licences with similar characteristics). However, the uniqueness of the EUPL (which has official value in Italian and complies with the European Union law) is a strong incentive to use this licence.

References:

This case was kindly submitted to OSOR by professore Fabio Bravo. See the comments of professore Bravo on: www.eupl.it (in Italian)
Specifications of the Region Sardinia (DISCIPLINARE DI GARA – in Italian)
The
EUPL (in all EU languages)

Ringrazio ancora Patrice-Emmanuel Schmitz e l’OSOR.EU per l’attenzione posta al monitoraggio che EUPL.IT sta conducendo e colgo l’occasione per chiedere alle P.A. italiane di volermi segnalare le best practice poste in essere.

Fabio Bravo

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e-Government e software in EUPL sul sito dell’OSOR.EU: raggiunta quota 50

Cresce il repository di software di tipo “open source” dell’OSOR.EU, che contiene programmi con diverse licenze a codice sorgente aperto.

Sono 50, attualmente, i software disposponibili in EUPL.

Segnalo, di interessante utilità per accelerare i processi di e-democracy, DIARA:

Internet accessible voting system with authentication support for polls, petitions, public letters, initiatives and referendums.

The application written in Java and for functioning it needs only Java Applicaton Server (… ;)

In seguito riportarò alcune schede relative ai software disponiibli sul sito dell’OSOR.EU.

Fabio Bravo

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Pubblicato sul sito dell’OSOR.EU il caso Piattaforma Experience segnalato da EUPL.IT come Italian Best Practice

Sul sito ufficiale dell’OSOR.EU è stato pubblicato l’articolo (dal titolo “IT: Italian regional administrations republishing proprietary software as open source;) di Gijs Hillenius, che rigrazio sentitamente, in cui viene illustrato il caso relativo alla “Piattaforma Experience“, Italian best practice in tema di EUPL (European Union Public Licence) segnalato nel precedente articolo su EUPL.IT.

Fabio Bravo

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Italian Best Practice. La Piattaforma Experience verso l’EUPL, con la contitolarità del software open source tra 20 Regioni, 2 Province autonome e il Dipartimento della Protezione Civile

Sulla EUPL l’Italia si sta muovendo in maniera decisa, ponendo le basi per una scelta che non ha precedenti nelle esperienze di altri Paesi.

E’ il caso della “Piattaforma Experience”, che tra le best practices in materia di EUPL è sicuramente quella destinata ad avere un ruolo primario, di maggior rilievo, in ambito nazionale ed internazionale.

La titolarità del software è stata acquistata dalla Regione Basilicata, la quale, per le particolari caratteristiche e funzioni della “Piattaforma”, destinata a soddisfare lo scambio informativo presso il Sistema Nazionale dei Centri Funzionali della Protezione Civile, ha elaborato le “strategie di riuso” che prevedono, con una lungimiranza ed una sensibilità uniche:

a) la trasformazione del business model da software proprietario (prima nella titolarità della “Acrotec srl;) a open source;

b) l’adozione della licenza EUPL (European Union Public Licence);

c) l’estensione della titolarità del software a ben 23 enti pubblici di grande rilievo, di copertura nazionale: le 20 Regioni italiane, le due province autonome di Trento e Bolzano ed, infine, il Dipartimento della Protezione Civile;

d) l’adozione di regole giuridiche precise per gestire il rapporto tra contitolari pubblici, assicurando la conservazione del progetto in open source e, per quanto possibile, in EUPL.

La soluzione è stata delineata nell’ambito di un gruppo di lavoro formato dai referenti regionali (ed in primis dalla Regione Basilicata nel suo ruolo di stazione appaltante), da referenti del Dipartimento della Protezione Civile e da referenti della società appaltatrice. Nell’ambito di tale gruppo di lavoro è stata chiesta la mia partecipazione attiva come consulente.

Nelle riunioni di tale gruppo di lavoro hanno partecipato, dando un contributo attivo, oltra al sottoscritto in qualità di consulente per incarico della società appaltatrice, il Dott. Michele Gilio (Regione Basilicata), l’Ing. Giuseppe Basile (Capo dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata), l’Ing. Giovanni Pacifico (Regione Basilicata), l’Ing. Massimo Bider (Regione Emilia-Romagna), il Dott. Vito Carambia (Regione Piemonte), il Dott. Corrado De Rosa (Dipartimento della Protezione Civile), l’Ing. Cosimo Versace (Acrotec srl, società appaltatrice), l’Ing. Paolo Campanella (Acroter srl, società appaltatrice).

In una propettiva di grande trasparenza, tutto il materiale sul progetto “Piattaforma Experience”, compreso i verbali e il documento di analisi per lo studio e la gestione delle strategie di riuso, compreso le regole tra comproprietari, è messo a disposizione on-line sul sito www.piattaformaexperience.it

Vi segnalo questi link, in particolare:

1) Home page del portale di riferimento per la Piattaforma Experience

2) Materiale sulla (scelta della) licenza di distribuzione del software

Come precisato nell’homepage, il

(… ;) portale raggruppa tutte le risorse WEB della Piattaforma EXPERIENCE, sia nell’ambito della sua implementazione operativa presso il Sistema Nazionale dei Centri Funzionali, sia nell’ambito del progetto a codice aperto in via di realizzazione.

Le scelte segnalate dal tavolo di lavoro dovranno essere sottoposte all’attenzione degli organi ufficiali competenti, per la definitiva adozione formale delle decisioni, nella speranza che le soluzioni suggerite possano trovare conferma.

Fabio Bravo

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Ad oggi sono 47 i software in EUPL sul sito dell’OSOR.EU

Attualmente sono 47 i progetti in EUPL ospitati sul sito dell’OSOR.EU.

Ricordo che è possibile utilizzare tale piattaforma per dare evidenza internazionale ai progetti in EUPL, anche di origine o di ambito nazionale.

Fabio Bravo

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Sarà in EUPL il software NEMESYS lanciato dall’AGCOM?

L’AGCOM ha lanciato il software NEMESYS, che sarà disponibile gratutamente per gli utenti, al fine di monitorare e misurare la velocità della propria connessione ad Internet.

La notizia è stata diramata dall’Authority tramite apposito comunicato stampa, in cui si legge che

A partire dal prossimo ottobre sarà possibile monitorare le prestazioni della propria connessione ad internet da postazione fissa attraverso un software certificato e gratuito che il consumatore potrà utilizzare sul proprio personal computer.
Si chiamerà “Misura Internet” il progetto, lanciato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni (FUB), che fornisce un innovativo strumento di controllo attraverso il quale il consumatore potrà avere maggiore consapevolezza delle prestazioni offerte dagli operatori e orientarsi tra le offerte di mercato, verificando di persona la qualità della propria linea e confrontandola con quella “promessa” dall’operatore al momento della stipula del contratto. Gli operatori saranno infatti tenuti ad indicare il valore della velocità minima di trasmissione dati dalla rete verso l’utente (download) oltre al valore di velocità massima teorica.
Il software messo a disposizione degli utenti, denominato NEMESYS, potrà essere scaricato gratuitamente dal sito www.misurainternet.it in via realizzazione. (… ;)

La notizia è stata commentata da Marco Scialdone nel suo post “AGCOM: quel software deve essere open“, nel quale auspica che venga rilasciato preferibilmente in EUPL.

L’osservazione mi è parsa condivisibile. Mi sembra che l’amico Marco abbia colto bene nel segno, là dove precisa che

“Il software” si legge nel comunicato “messo a disposizione degli utenti, denominato NEMESYS, potrà essere scaricato gratuitamente dal sito www.misurainternet.it in via realizzazione”.
Nel comunicato nulla si dice, però, circa la licenza d’uso che accompagnerà il software. Trattandosi di uno strumento che dovrà servire ai consumatori per un maggiore controllo sulle obbligazioni contrattuali assunte dai rispettivi provider è necessario che tanto i provider quanto i consumatori possano esercitare un controllo sul software, accedendo liberamente al suo codice sorgente.
Sarebbe, dunque, un ottimo segnale da parte dell’AGCOM se la stessa volesse adottare per la sua distribuzione una licenza open source, ad esempio (considerata la natura istituzionale dell’authority) la EUPL.

Vedremo quale sarà la scelta nella distribuzione del software.

Fabio Bravo

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EUPL.IT

EUPL ed Italian best practices. La piattaforma CreaTiVù di Sardegna Ricerche

La licenza EUPL (European Union Public Licence) inizia a penetrare efficacemente in Italia.

Da diversi anni, ormai, è stata lanciata sotto licenza EUPL l’applicazione open-source denominata CreaTiVù, in “versione Alpha”, per la produzione collaborativa di programmi TV multi-piattaforma.

Il progetto è estremamente interessante. Rimando ai dettagli illustrati on-line per chi volesse ulteriori informazioni sul funzionamento.

Come si apprende dal sito ufficiale del progetto,

“CreaTiVù è nata all’interno delle attività del Laboratorio sulla produzione collaborativa di programmi TV multi-piattaforma nell’ambito del progetto per lo sviluppo del Sardegna DistrICT attuato da Sardegna Ricerche con i fondi per lo sviluppo del P.O.R. Sardegna 2000-2006, Misura 3.13, Sub-Azione B2. Le attività tecnico-scientifiche del laboratorio sono coordinate dal CRS4 (Center for Advanced Studies, Research and Development in Sardinia)”.

Dal medesimo sito è possibile effettuare il dowload del software opensource in EUPL, attualmente in versione Alpha (ultima versione disponibile, rilasciata il 12.12.2008).

Alcune difficoltà tecniche sulla EUPL si vedono però all’orizzonte e sono connesse al difficile rapporto tra EUPL 1.1 e GPL v. 3.

Come preannunciatomi gentilmente dall’Ing. Maurizio Agelli, responsabile dell’area Digital Media di CRS4 e coordinatore dei laboratori di Sardinia DistrICT Lab (che continuo a ringraziare anche in questa sede per il confronto che abbiamo avuto), purtroppo il progetto dovrà abbandonare la EUPL per la GPL v3, per via dell’uso della libreria ExtJS, licenziata solamente sotto GPL v3.

Il problema è stato riscontrato anche per altra piattaforma di Sardegna Ricerche, Notre-Dam (www.notre-dam.org), già passata per lo stesso motivo da EUPL in GPL v. 3.

Da una ricerca effettuata ho riscontrato, sul forum di discussione degli utenti ExtJS, che il Management Team di ExtJS sta valutando l’eventuale rilascio della libreria (anche) in EUPL, magari con il sistema del dual licencing:

I just checked OSI, and the EUPL is listed there.

Can’t we just add it to our FLOSS? The purpose of the FLOSS is to allow open source developers to use a license of their choosing. I’m not a licensing expert, but that was the motivation behind us creating it.

If there’s no opposition, I’ll run it by legal and see if we can get it added.

L’apertura è significativa, ma dalla data del predetto messagio nel forum (risalente al 23.10.2009) fino ad oggi, purtroppo non pare sia cambiato molto.

Mi sembra che la strada da percorrere (oltre a quella della interoperabilità delle licenze, portata avanti da Schimtz con grande lungimiranza), potrebbe essere, nel breve periodo, quella di un interessamento istituzionale della Comunità europea (penso anche ad un diretto intervento dell’OSOR.eu) per tentare di ottenere, direttamente dai soggetti che gestiscono i singoli progetti, il rilascio sotto licenza EUPL del software (in questo caso Ext-JS) licenziato in GPL v. 3 (quantomeno suggerendo in dual-licencing, in GPL v3 ed EUPL 1.1), lasciando così agli sviluppatori dei progetti l’opportunità di avvalersi della licenza opensource più congeniale allo sviluppo della propria applicazione ed evitare, per il futuro, che i progetti in EUPL possano essere pregiudicati a priori.

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

EUPL.it

Software in EUPL. Attivata una pagina sul sito EUPL.IT per agevolare il reperimento ed il download

Sul sito EUPL.IT è stata attivata la pagina “SOFTWARE” dedicata ai software a codice sorgente aperto (open source) licenziati in EUPL (European Union Public Licence).

Si propone di offrire un elenco di software con i link alle pagine web da cui poter effettuare il download ed alle eventuali schede di sintesi o di approfondimento sui singoli software in EUPL (cfr. ad esempio i software IPM e CIRCABC).

L’elenco, inizialmente basato sui numerosi software già disponibili sul sito dell’OSOR.EU, verrà ampliato nel corso del tempo e si propone di includere anche i software in EUPL sviluppati da pubbliche amministrazioni, programmatori, sviluppatori o imprese italiane.

Per l’inclusione (gratuita, ovviamente) dei vostri progetti su questo sito è sufficiente inviare una comunicazione tramite e-mail segnalando i links da riportare. E’ gradito anche un breve abstract contenente la descrizione del software in EUPL che intendete segnalare.

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Salgono ancora gli open source software in EUPL sul sito dell’OSOR.EU (ora sono 33)

 Negli ultimi giorni sul sito dell’OSOR.EU si è aggiunto un ulteriore software tipo “open source” rilasciato in licenza EUPL (European Union Public Licence), raggiungendo quota 33.

Il ritmo di crescita appare elevato.

Continuiamo con il monitoraggio.

Balzati a 32 i software con licenza EUPL sul sito dell’OSOR.EU

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Sono balzati in poco tempo da 28 (rilevati il 30 novembre 2009) a 32 (rilevati oggi, 29 dicembre 2009) i progetti di realizzazione di software (tipo “open source” ;) rilasciati con licenza EUPL sul sito ufficiale dell’OSOR.EU.

Il ritmo di crescita è elevato, sintomo di una progressiva sensibilizzazione all’uso della European Union Public Licence (EUPL).

Ovviamente vi sono software in EUPL anche al di fuori della piattaforma dell’OSOR.EU.

Chi volesse darne diffusione tramite questo sito può segnalarli a segnala@eupl.it

Fabio Bravo

www.fabiobravo.it

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